M 41
E' un vasto ammasso aperto di mag. 4,5 distante 2300 anni luce, ha un'età di circa 190 milioni di anni ed è facilmente rintracciabile 4° a sud di Sirio. Anche M41, come altri ammassi aperti, contiene stelle di varie classi spettrali in quanto alcune stelle azzurre si sono già trasformate (o stanno per trasformarsi) in supergiganti rosse, avendo ormai esaurito l'idrogeno.
La componente più brillante dell'ammasso è, infatti, una stella arancione di mag. 6,9 e spettro K, una stella cioè con una temperatura compresa tra i 3400° e i 4800° nel cui spettro le righe dell'idrogeno sono quasi scomparse e sono sempre più in evidenza quelle metalliche (una stella di questo tipo è, ad esempio, Aldebaran nel Toro). La visione di questo ammasso è splendida con qualsiasi tipo di strumento; in un binocolo 7x50 si possono contare circa una quindicina di astri.
Un telescopio 114/900 mostra parecchie stelle e si può notare come il centro dell'ammasso sia dominato da due stelle di ottava magnitudine. Spettacolare la visione in un telescopio di 25 cm in cui l'ammasso appare di forma vagamente circolare.©Mauro Pistolin
NGC 2362
E' un ammasso aperto piccolo ma molto concentrato di mag. 4,1 e distante 5000 anni luce .
Per rintracciarlo basta semplicemente riferirsi alla stella t (tau) Canis Maioris di mag. 4,4 che gli appartiene fisicamente ed è la stella principale dell'ammasso; essa è una supergigante blu giovane, di spettro O9 oltre 40000 volte più luminosa del Sole.
Questa è una stella multipla con le due componenti principali di mag. 4,9 e 5,3 separate da soli 0”,15. Al binocolo sembra che la stella principale sia immersa in una nebulosità che con un telescopio di almeno 10 cm si riesce a risolvere in almeno 20 stelle di mag. inferiore alla 8.©Mauro Pistolin
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