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NGC6781


  NGC6781

Le costellazioni estive attraversate dalla Via Lattea presentano regioni ricche di oggetti galattici, tra questi le nebulose planetarie occupano un posto di rilievo, basti ricordare M27 ed M57.
Ma la costellazione più ricca di planetarie è senza dubbio l'Aquila.
Un oggetto relativamente esteso, ma un po' impegnativo a causa della scarsa brillanza superficiale, è NGC 6781 una planetaria con disco irregolare lontana 2600 anni luce dal Sole.

Per localizzarla in cielo occorre partire dalla stella d (delta) Aquilae. Da qui ci si sposta di circa 3° in direzione della z (zeta): nel cercatore dovrebbero comparire quattro stelle molto simili che formano grossomodo un trapezio rettangolo. Prolungando di circa due volte il lato obliquo del trapezio (lato nord-est dell'asterismo) in direzione nord-nordovest dovrebbe comparire nel campo dell'oculare un tenue alone tondeggiante di luminosità non omogenea.

Anche in condizioni di cielo buono NGC 6781 è un oggetto abbastanza difficile per il classico 114/900 nel quale si intuisce appena la forma rotonda di un tenue disco di circa 1',5 di diametro. L'ho osservata col Dobson da 25 cm dal monte Grappa insieme con l'amico Marino Bergamin: nell'oculare PL da 25 mm è inizialmente apparsa come un dischetto regolare e di luminosità abbastanza omogenea; era molto debole ma si staccava sufficientemente dal fondo cielo.
In alto nell'oculare (immagine rovesciata) apparivano due stelline di mag. circa 9 con le quali la nebulosa pareva formare una specie di triangolo isoscele rovesciato, col vertice in basso occupato dalla nebulosa.
Prolungando l'osservazione essa appariva suddivisa in due semicerchi: il superiore di luminosità omogenea; l'inferiore, invece, sembrava degradare e dissolversi nel fondo cielo; la forma rimaneva tondeggiante.
A 100x con il PL da 12 mm l'aspetto mutava: la parte superiore (sud) si staccava nettamente dal fondo cielo e tendeva ad invadere la metà inferiore, estendendo in questa la sua maggiore luminosità; la parte inferiore appariva allora degradare molto più rapidamente, rendendo l'oggetto apparentemente asimmetrico.©Mauro Pistolin

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